La salute come diritto fondamentale e responsabilità condivisa tra persone, comunità e istituzioni.
Le disuguaglianze di salute non sono unicamente il risultato di scelte individuali isolate, piuttosto sono l’esito di determinanti sociali, economici, culturali, ambientali e territoriali che influenzano in modo sistematico le opportunità di vivere una vita in buona salute. Le condizioni materiali di vita, l’accesso all’istruzione e al lavoro, ai servizi sanitari e sociali, così come la qualità degli ambienti e delle relazioni sociali, incidono profondamente sulle traiettorie di salute delle persone e delle comunità.
L’Unità di Equità e Salute lavora in modo integrato sulla dimensione individuale e su quella comunitaria e collettiva della salute. Da un lato, analizza le traiettorie di salute delle persone e le loro esperienze di accesso e utilizzo dei servizi sanitari; dall’altro, studia il ruolo delle comunità, delle reti sociali e dei contesti territoriali nella promozione della salute, nella prevenzione e nella costruzione di ambienti favorevoli al benessere.
L’Unità offre servizi di ricerca scientifica e ricerca operativa, valutazione, supporto alle politiche e co-creazione di interventi, operando in contesti locali, nazionali e globali e collaborando con enti pubblici, servizi sanitari, organizzazioni del terzo settore, comunità locali e attori della cooperazione internazionale. Attraverso approcci interdisciplinari e metodologie quantitative e qualitative, contribuisce a sviluppare conoscenze e soluzioni orientate a rendere i sistemi sanitari e socio-sanitari più equi, accessibili e capaci di rispondere alle sfide della società contemporanea.
Approcci metodologici
Analisi dell’accessibilità dei servizi sanitari
L’Unità analizza l’accesso ai servizi come un processo dinamico che nasce dall’interazione tra caratteristiche dell’offerta e capacità delle persone di riconoscere un bisogno, raggiungere e utilizzare i servizi. Questo approccio consente di identificare barriere organizzative, economiche, culturali e relazionali e di supportare la progettazione di servizi più equi e centrati sulle persone.
Medicina di genere
Integriamo medicina di genere e analisi delle disuguaglianze di genere per considerare differenze biologiche, sociali e relazionali. L’obiettivo è rendere politiche e servizi sanitari più equi, appropriati e responsivi.
Co-creazione e metodologie partecipative in sanità
L’Unità coinvolge attivamente cittadinanza, personale sanitario e istituzioni nella progettazione e valutazione di interventi di salute. La co-creazione migliora efficacia, equità e sostenibilità dei servizi.
Ambiti tematici
- Equità in salute e disuguaglianze sociali
- Salute e determinanti sociali
- Genere, salute e medicina di genere
- Copertura sanitaria e protezione finanziaria
- Salute materna e neonatale
- Sexual Reproductive Health and Rights (SRHR)
- Prevenzione e contrasto alla violenza di genere
- Prevenzione e promozione della salute
- Cronicità, invecchiamento e malattie non trasmissibili
- Salute, ambiente e cambiamenti climatici
- Innovazione sociale, partecipazione e co-creazione in sanità
- Salute lungo il corso della vita, con particolare attenzione a bambini, adolescenti e giovani
Quadro teorico
Il quadro teorico si ispira all’approccio delle capability di Amartya Sen e al paradigma dello sviluppo umano sostenibile, che concepiscono la salute come una componente centrale delle libertà e delle opportunità reali delle persone.
Il concetto di health agency – intesa come la capacità e l’impegno delle persone nel raggiungere obiettivi di salute a cui viene dato valore – assume un’importanza strategica nel nostro lavoro. Tale agency non dipende esclusivamente dalle risorse personali, ma è strettamente connessa all’accessibilità dei servizi sanitari e alla possibilità di utilizzarli in modo tempestivo, appropriato e coerente con i bisogni.
In quest’ottica, il lavoro dell’Unità Equità e Salute adotta approcci che valorizzano il ruolo attivo delle persone e delle comunità nella costruzione della propria salute. Riconosce il valore dell’empowerment e della partecipazione come elementi chiave per migliorare l’efficacia delle politiche, dei servizi e degli interventi di salute pubblica.
Principali attività
- Ricerca applicata sull’equità in salute e sui determinanti sociali, con metodi quantitativi e qualitativi
- Analisi dell’accessibilità e dell’equità dei servizi sanitari, con focus sulle disuguaglianze legate a status socio-economico, genere, età, disabilità, background migratorio ed etnico e territorio
- Supporto al disegno e all’implementazione di politiche e interventi di salute pubblica
- Co-creazione di interventi di salute pubblica, inclusi percorsi formativi, campagne di prevenzione e strumenti informativi
- Valutazione di politiche, programmi e servizi sanitari e socio-sanitari
- Valutazione di impatto e valutazione di impatto sociale (Social Impact Assessment) di politiche e interventi di salute pubblica
- Mappatura degli stakeholder e analisi della governance in una prospettiva multilivello, con particolare attenzione al coordinamento tra attori sanitari e sociali
- Formazione e capacity building per operatori sanitari, decisori pubblici, organizzazioni del terzo settore e comunità
- Studi di pre-fattibilità e disegni di schemi di protezione finanziaria su base comunitaria, con focus su sostenibilità, equità e inclusione
L’Unità Equità e Salute integra nelle sue analisi tre lenti
La visione olistica One Health: riconoscendo la stretta interdipendenza tra salute umana, ambiente ed ecosistemi l’Unità adotta una visione orientata alla sostenibilità e alla responsabilità intergenerazionale.
La prospettiva multidimensionale: le condizioni di salute e l’accesso ai servizi sanitari sono influenzati dall’interazione di molteplici dimensioni – tra cui genere, età, condizioni socio-economiche, condizioni di disabilità, background migratorio, status giuridico e territorio – che si combinano e si rafforzano reciprocamente. L’Unità analizza queste forme complesse e persistenti di vulnerabilità attraverso una lente intersezionale.
Intelligenza artificiale, digitalizzazione e personalizzazione delle cure e della prevenzione: l’Unità analizza queste innovazioni non solo come soluzioni tecniche o cliniche, ma come fenomeni profondamente intrecciati a questioni etiche, sociali, culturali e di accettabilità da parte della società, con potenziali effetti rilevanti sulle disuguaglianze di accesso e sugli esiti di salute.
Contattaci:
Maria Nannini, PhD – Ricercatrice
Coordinatrice Unità di Equità e Salute
maria.nannini[at]pin.unifi.it
Elisa Betti – Ricercatrice
elisa.betti[at]pin.unifi.it