Accelerare la transizione verso l’economia circolare è la sfida attuale per le istituzioni, le città, i distretti produttivi, le organizzazioni, le persone.
Accanto alle numerose iniziative virtuose a livello micro, devono svilupparsi ed affermarsi modelli circolari sempre più sistemici ed integrati volti alla sostenibilità.
Per consentire la transizione servono il superamento di vincoli normativi, la messa a disposizione di risorse e l’aumento di consapevolezza a tutti i livelli della società. La dimensione urbana locale è quella dove il processo di transizione può essere favorito: l’abitato si compenetra con le attività produttive e commerciali e i servizi, il verde pubblico può alternarsi a zone destinate all’agricoltura urbana. È in questo contesto che i decisori locali devono promuovere politiche di innovazione, rigenerazione e coesione.
Cosa significa Economia Circolare?
Per un amministratore locale è principalmente connessa alla gestione dei rifiuti. Per un imprenditore può rappresentare l’opportunità di recupero e riuso di sottoprodotti e materiali per il proprio processo produttivo. Un urbanista può considerarlo un modello di recupero e valorizzazione di un edificio non utilizzato.
Economia Circolare non significa solo ridurre la produzione di rifiuti, al contrario significa valorizzare ciò che si considera rifiuto per impiegarlo nella produzione di nuove merci.
Ogni fase del ciclo di vita di un prodotto, dall’approvvigionamento di materie prime e commodity alla progettazione, dalla produzione alla distribuzione, deve avvenire minimizzando le risorse impiegate e al tempo stesso gli scarti prodotti.
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Le città sono i principali motori dello sviluppo economico e i distretti produttivi introducono a livello territoriale un principio di biounivocità tra dimensione urbana e industriale. L’economia circolare offre grandi opportunità per l’innovazione e la sostenibilità delle città e del loro sistema produttivo.
Transizione circolare
a livello urbano
Ogni fase del ciclo di vita di un prodotto, dall’approvvigionamento di materie prime e commodity alla progettazione, dalla produzione alla distribuzione, deve avvenire minimizzando le risorse impiegate e al tempo stesso gli scarti prodotti.
Sostenibilità
filiere produttive
Le organizzazioni che implementano pratiche di sostenibilità, devono comunicare verso l’esterno il proprio impegno per la circolarità. Tra i metodi che le organizzazioni possono utilizzare nella comunicazione verso i principali stakeholder ci sono le certificazioni, le etichette e la tracciabilità.
Innovazione,
ambiente e qualità
Economia Circolare della montagna
Adottare un approccio circolare in montagna significa integrare agricoltura, turismo, ristorazione e trasformazione agroalimentare in un sistema coeso, dove il cibo diventa fulcro di relazioni ecologiche e culturali. Questa visione rafforza la coesione sociale, facilita la creazione di reti tra produttori, ristoratori, operatori turistici e istituzioni, e apre nuove opportunità di mercato per i prodotti tipici delle montagne.
Per maggiori informazioni:
Leonardo Borsacchi
Coordinatore Unità
leonardo.borsacchi[at]pin.unifi.it
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